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Il Giornale di Fidenza
22/11/2009
TAUN e le balle di Tanzi.

Nessun appuntamento è mai stato fissato, o quantomeno il presidente del Circolo Arci Taun non ne sa nulla. Rimasto di stucco nel leggere le dichiarazioni del vicesindaco Stefano Tanzi, Mirko Cavalli ha deciso di replicare subito in modo pacato ma deciso, sbugiardando in toto il braccio destro di Mario Cantini: “Il nostro Circolo non ha mai ricevuto dall'Amministrazione alcun invito per un incontro, tantomeno per domani mattina (stamattina, ndr.), come ho appreso dalla stampa – ha spiegato. Mi piacerebbe sapere con chi ha fissato l'appuntamento Tanzi e con chi crede di incontrarsi domani (oggi, ndr.) perché noi non ne sapevamo nulla. Sappiamo solo che abbiamo cercato più volte di metterci in contatto con lui, ma non ci ha mai risposto”.   
Una smentita così dura era difficile da immaginare: proprio quando sembrava che le cose si stessero muovendo a favore di un incontro tra le parti in causa, queste dichiarazioni del presidente del Taun rimettono in discussione tutta la vicenda e aprono il varco ad una serie di interrogativi sulle parole, forse azzardate, di uno dei più importanti esponenti della Giunta comunale.
Tanzi infatti sembra essere caduto in grave contraddizione più volte nella sua risposta rilasciata al nostro giornale. Ieri il vicesindaco, giustificando l'invio della raccomandata dell'ingiunzione di sfratto da parte degli uffici comunali, ha spiegato chiaramente che il contratto con il Circolo Arci si sarebbe rinnovato automaticamente e, a quanto pare, tacitamente, se una delle due parti non fosse intervenuta esplicitamente con un atto contrario. Il Comune, non avendo intenzione di rinnovare o prorogare il rapporto con il Taun, sarebbe stato costretto ad agire in questo modo: Tanzi ha minimizzato infatti parlando di “atto dovuto”. E invece al punto 1 del contratto di affitto della durata di un anno stipulato nel gennaio 2009 dal Taun con il Comune di Fidenza si legge: “...con necessità di rinnovazione espressa alla scadenza”.
Qualcosa non torna, in quanto il contratto oggi in vigore tra le due parti stabilisce in modo inequivocabile il proprio periodo di validità: dal 1 gennaio 2010 quell'accordo non sarà più valido e dovrà essere rifatto da capo con la palese accettazione di entrambi i contraenti. Se il Comune non vorrà, non ci saranno altri vincoli contrattuali.
Attento all'evolversi della vicenda, intanto, anche il Partito Democratico si è fatto carico di sostenere le ragioni del Circolo Arci Taun. Davide Malvisi porterà il caso in Consiglio comunale denunciando la “mancanza di attenzione verso il mondo giovanile” dimostrata dalla Giunta con la sua ingiunzione di sfratto. “Il Circolo Arci Taun è l’ultimo locale di autentico ritrovo del centro storico, nonché punto di riferimento per numerosi fidentini e tanti giovani dei paesi limitrofi – si legge nell'interpellanza urgente firmata da Malvisi. Il lavoro volontario dei gestori svolto in questi anni ha fatto sì che molti giovani artisti avessero a disposizione un luogo per esprimere la loro vocazione musicale o letteraria. Nel corso degli anni il Circolo Arci Taun ha collaborato fattivamente con l'Amministrazione Comunale nella realizzazione di eventi culturali. Infine, il circolo Arci Taun non si è mai reso responsabile di atti particolari che ledessero il decoro urbano, l’ordine pubblico o qualunque altro atto tale da giustificare un immediato provvedimento di revoca della concessione in uso del locale di Via Gandolfi, mentre l’Amministrazione comunale ha sempre ricevuto il pagamento del canone annuale dovuto per l’utilizzo del locale e pertanto non esistono cause di morosità”.

Cesare Scalmani