Il Giornale di Fidenza
 
news - politica
29/07/2010
Quoziente Fidenza.

Probabilmente arriverà anche a Fidenza il “quoziente famigliare” le cui linee di indirizzo sono state approvate ieri sera da un Consiglio comunale dimezzato dopo l'uscita di scena dell'intero gruppo del Partito Democratico.
La presentazione di questa delibera ha dato modo al tanto chiacchierato responsabile dell'Agenzia per la Famiglia Giovanni Marocchi di comparire per la prima volta di fronte ai cittadini di Fidenza in veste ufficiale. “Peccato che si arrivi in Consiglio comunale a discutere una delibera così importante in queste condizioni, anche perché in sede di commissione era stato fatto un lavoro molto positivo, in pieno accordo con il centrosinistra” ha rivelato Marocchi non nascondendo il proprio imbarazzo. L'agente per la famiglia è poi passato a spiegare in cosa consiste il progetto denominato precisamente “Quoziente famiglia”, mutuato da Parma che in questo campo ha fatto da apripista a livello nazionale. Tale strumento, in pratica, introduce una rimodulazione delle tariffe e delle fiscalità locali che prende maggiormente in considerazione la famiglia come soggetto contributivo e proporziona le tariffe e i costi dei servizi a domanda del Comune alle reali capacità reddituali della famiglia stessa. “Con l'introduzione completa del Quoziente – ha dichiarato Marocchi – da applicare alle tariffe dei servizi sociali educativi e sportivi, si avrà una sensibile e graduale riduzione dei costi per le famiglie, con particolare attenzione a quelle in condizioni di sofferenza o difficoltà: famiglie numerose, con disabili a carico, con problemi di lavoro oppure nuclei famigliari che per scelta o per necessità abbiano deciso di accudire al loro interno anziani non autosufficienti”. Queste ottime intenzioni di partenza, corroborate anche dalle altissime citazioni di interventi sul tema da parte del Presidente della Repubblica e del Presidente della Cei, non hanno annebbiato il senso pratico dell'ex sindaco Giuseppe Cerri il quale con la solita schiettezza ha dichiarato: “Finché non ci si comincia ad investire dei soldi veri, un progetto come questo sta in piedi, ma quando passeremo dalle parole ai fatti comincerei ad andarci molto cauto. Marocchi dice che pur ritoccando le tariffe nessuno andrà a spendere di più: la logica però vuole che se chi ha di meno paga di meno, chi ha di più necessariamente pagherà di più, altrimenti la differenza la dovrà mettere il Comune”.
Scatenato, Cerri ha bacchettato Marocchi anche sul tema della festività domenicale che l'agente per la famiglia ha definito “un nostro valore”: “Il valore della domenica deve valere davvero e sempre, quindi anche per le aperture degli esercizi commerciali, che questa Giunta ha permesso senza dare alcun peso proprio al significato del giorno di festa. Per questo sarebbe bene ascoltare quelli che diciamo essere i nostri maestri sempre, e non solo quando fa comodo”.

Cesare Scalmani
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